SULLE VIE DEL GUSTO: IL PROSECCO DOCG EXTRA DRY E BRUT

Che tipo di vino è e come abbinarlo

Tutto il Prosecco non è solo Prosecco.


Un gioco di parole per ricordarci che di questo vino esistono diverse tipologie, così come i luoghi deputati alla sua coltivazione. Proprio per tale ragione, a caratterizzare il Prosecco Docg (Denominazione Origine Controllata e Garantita) non è soltanto l’origine, Valdobbiadene, ma anche una menzione d’eccezione, appunto, Superiore.


Se ti è capitato di fare un tour enogastronomico nella zona di Valdobbiadene, senz’altro ricorderai le sue dolci colline, vocate alla produzione del Prosecco. L’area, geograficamente vicina a Conegliano, comprende 15 comuni e impegna circa 20.000 ettari per la coltivazione del Prosecco. È vero, una porzione ristretta, ma ad altissima concentrazione.

A rendere speciale questo vino non è, però, solo il fattore della provenienza. Infatti, l’accentuata pendenza collinare, che non consente l’utilizzo di una macchina vendemmiatrice, invita a uno scrupoloso raccolto a mano. Faticoso sì, ma ben proficuo per quello che è il prodotto finale! Tanto è vero che questo metodo di raccolta permette vendemmie scalari per cogliere i grappoli più maturi e selettive per scegliere l’uva in base allo stato d’integrità. Un processo lento e modulato, ma che assicura un prodotto ricercato, di qualità superiore, quindi, garantito dal Disciplinare.


Orientata al sostegno dell’unicità di questo territorio, oggi patrimonio dell’umanità UNESCO, Sempre si posiziona con due tipologie di Valdobbiadene Prosecco Superiore: una nella versione Extra Dry (16gr/l di residuo zuccherino), più amabile e dal profumo di mela bianca, l’altra in quella Brut (10gr/l di residuo zuccherino), contraddistinta da una maggiore acidità e da un delicato profumo di pesca. Come per tutti i vini di questa linea, la gradazione alcolica leggermente inferiore allo standard (11% su 11,5-12%) è una scelta voluta per allungare i nostri momenti di condivisione e felicità, magari sedotti dall’illusione di poter farli durare…per sempre.


Come abbinare in tavola il Prosecco DOCG?

Ottimo nell’accompagnamento di crudité di pesce o cotti al vapore, questo vino si sposa egregiamente con i primi di mare, come un risotto alla pescatora o un classico spaghetto alle vongole.



La proposta aperitivo Cin Cheers

Sei in cerca di idee per un happy hour con gli amici?

Ecco tre semplici finger food, semplicissimi da realizzare:


- Bruschetta con scampo crudo, pomodorino Pachino e foglia di basilico (olio e sale);

- Capesante (gratinate o al naturale) cotte al forno;

- Insalatina di gamberi cotti al vapore con carote e zucchine a julienne.


Non ti piace il pesce?

Non è un problema. Qui sta il vantaggio del Prosecco, versatile e dai facili abbinamenti.


- Pane caldo e croccante con prosciutto crudo di San Daniele;

- Crostino con prosciutto cotto triestino e cren;

- Tagliere di formaggi stagionati con noci e marmellate d’accompagnamento.


E ricordati di accompagnare Sempre Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG!

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