SULLE VIE DEL GUSTO: IL PROSECCO DOC EXTRA DRY

Che tipo di vino è e come abbinarlo



Si chiude oggi la rubrica Sulle vie del gusto, il percorso enologico sulle cinque varietà di Prosecco Sempre, accompagnate da alcune proposte culinarie, ottime per risaltarne il sapore.

Prima di presentarti l’ultima bottiglia, però, vorrei soffermarmi sulla storia del Prosecco.


Se è vero il detto che con il tempo non s’invecchia, ma si migliora, altrettanto non si può dire per il Prosecco. Infatti, il rapido processo di produzione – circa tre mesi dalla raccolta delle uve – ne farebbe un prodotto giovane e di facile bevuta, ragion per cui si presuppone una consumazione veloce, preferibilmente entro un anno dall’imbottigliamento. Non è un caso, quindi, che la sua peculiarità sia proprio la freschezza!


Ma come riconoscere un Prosecco ormai a fine vita? Se hai dei dubbi, affidati al tuo olfatto. L’assenza del tipico profumo di mela verde potrebbe essere un primo segnale di invecchiamento. Infatti, la nota fruttata dovrebbe essere una costante sempre presente. Tale sensazione accomuna anche il Prosecco dei nostri nonni; un vino meno lavorato rispetto a quello odierno, più semplice e piuttosto grezzo, ma comunque amabile e spesso col fondo, ovvero, con un deposito naturale di lievito. (Oggi questa tipologia di vino non filtrato è comunemente definita surliè o col fondo).


Ad ogni modo, tutto si gioca nel delicato aroma di mela, particolarmente esaltato nella versione del Prosecco Doc Extra Dry, tra le più dolci nella scala di zuccheri.


Così anche per Sempre Prosecco DOC Extra Dry, che mantiene un alto livello zucherino (15 gr/l) per prolungarne la degustazione. Un vino vellutato, dal colore giallo paglierino scarico.

Come già specificato, la sigla DOC (Denominazione di Origine Controllata) è indicativa della zona di coltivazione tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Sempre, però, ha scelto di concentrarsi solo su uve del trevigiano, zona tipica del Prosecco.


Come abbinare in tavola il Prosecco Extra Dry?


Perfetto l’abbinamento con i primi di pesce, magari le bavette alle vongole e zucchine, dove il piatto delicato e raffinato si sposa egregiamente con questo vino. Ottimo anche per aperitivo, il gusto velatamente fruttato ne fa anche un vino da conversazione con gli amici.



La proposta di aperitivo Cin Cheers


S.O.S Happy Hour improvvisato?


Non ti preoccupare. Ecco tre suggerimenti per stupire i tuoi ospiti: 


- Crostino caldo con speck e crema di mele;

- Insalatina di polpo e rucola;

- Canapè di avocado e pomodorini ciliegia.


E ricordati di servire Sempre Prosecco Doc Extra Dry per tutti i tuoi ospiti!

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